Selezione mensile degli eventi di cybersecurity più rilevanti per impatto operativo e geografico.



Data breach Mazda e supply chain Okta

Un data breach ha coinvolto Mazda attraverso un fornitore collegato all’ecosistema Okta, esponendo ancora una volta i rischi legati alla supply chain. L’accesso non autorizzato non è avvenuto direttamente sui sistemi dell’azienda, ma tramite terze parti con privilegi elevati. Leggi articolo su: MatriceDigitale

 


ITA Airways: multa del Garante e data breach Volare

ITA Airways è stata colpita da una doppia criticità: una sanzione del Garante Privacy per il trattamento dei dati dei dipendenti e un data breach che ha interessato il programma fedeltà Volare. L’incidente espone utenti a possibili campagne di phishing e abuso dei dati personali. Leggi articolo su: MatriceDigitale

 

 

 


Maxi multa a Intesa Sanpaolo per accessi interni non autorizzati

Il Garante Privacy ha inflitto una sanzione milionaria a Intesa Sanpaolo per gravi carenze nei controlli interni: un dipendente ha consultato per anni dati sensibili di migliaia di clienti senza essere rilevato. Il caso evidenzia criticità nei sistemi di monitoraggio e auditing. Leggi articolo su: Wired

 

 


Attacco a Stryker rivendicato dal gruppo Handala

L’azienda medicale Stryker è stata colpita da un attacco cyber rivendicato dal gruppo filo-iraniano Handala. L’operazione si inserisce in un contesto di crescente utilizzo del cyber spazio come leva geopolitica, con il settore sanitario sempre più nel mirino. Leggi articolo su: CyberSecItalia

 

 


Compromessa email personale del capo dell’FBI

L’account email personale del capo dell’FBI è stato compromesso, probabilmente a causa di pratiche di sicurezza non adeguate. L’episodio evidenzia come anche figure di alto profilo restino vulnerabili a errori umani e attacchi mirati su account non istituzionali. Leggi articolo su: CyberSecItalia

 

 


Leak del codice di Claude Code

Un leak ha esposto parte del codice legato a Claude Code, sollevando interrogativi sulla sicurezza delle piattaforme AI e sulla protezione della proprietà intellettuale. La diffusione di codice sensibile può facilitare reverse engineering e abuso da parte di attori malevoli. Leggi articolo su: Fortune

 


Nota editoriale: Questo roundup è curato da CyberActors associazione no-profit: redatto da Mario Santella.

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